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Diamanti Grezzi

RECENSIONE

Diamanti Grezzi

2019 Benny Safdie · Josh Safdie

quando le azioni hanno delle conseguenze

Howard Ratner (Adam Sandler) è un gioielliere ebreo di New York perennemente sommerso dai debiti, frutto di una vita fatta di scommesse azzardate e decisioni impulsive.

Quando entra in possesso di un preziosissimo opale nero etiope, intravede finalmente una possibile via d’uscita: rivenderlo e saldare i conti con lo strozzino, e cognato, Arno (Eric Bogosian).

Ma le cose, naturalmente, si complicano.

A rimanere ipnotizzato dall’energia misteriosa della pietra è Kevin Garnett (qui interpreta sé stesso), che chiede di poterla usare come portafortuna durante una partita dei playoff NBA.

Da quel momento prende forma l’odissea febbrile di Howard, lanciato in un inseguimento disperato dell’opale e di tutto ciò che rappresenta: fortuna, riscatto, sopravvivenza.

Il film si muove su un equilibrio sottile tra tragico e comico, costruendo una parabola universale che riesce a generare una strana, quasi inspiegabile empatia per Howard e per la spirale di caos in cui continua a precipitare.

Adam Sandler offre qui una delle migliori interpretazioni della sua carriera.

Caotico, reale, spietato.

★★★★☆ — 4/5

CURIOSITÀ

  • I fratelli Safdie scrissero il personaggio di Howard Ratner oltre dieci anni prima della realizzazione del film.
  • Adam Sandler ricevette una quantità enorme di elogi dalla critica, ma non venne candidato agli Oscar.
  • Il giocatore NBA Kevin Garnett interpreta sé stesso ed ebbe un ruolo centrale nella costruzione narrativa del film.
  • Gran parte del film è stata girata nel vero Diamond District di New York.
  • La colonna sonora di Daniel Lopatin contribuisce a creare la costante sensazione di ansia e sovraccarico.
"Dicono che si può vedere tutto l'universo nell'opale... pensa quanto cazzo sono antichi.”
Patrizia Catania

Patrizia Catania

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