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Barton Fink

RECENSIONE

Barton Fink

1991 Joel & Ethan Coen

quando la follia s'impossessa dell'anima

Barton Fink (John Turturro) è un commediografo ossessionato dalla ricerca della “vera letteratura”: una scrittura capace di raccontare l’uomo comune e i suoi conflitti.

Dopo il successo ottenuto a Broadway, viene chiamato a Hollywood per lavorare a una sceneggiatura sul wrestling.

Quello che dovrebbe rappresentare il coronamento della sua carriera si trasforma rapidamente in una paralizzante crisi creativa.

Nel claustrofobico Hotel Earle, Barton incontra Charlie Meadows (John Goodman), vicino di stanza tanto cordiale quanto inquietante.

La presenza di Charlie trascinerà il protagonista in un vortice sempre più ambiguo fatto di paranoia, caos e follia.

I fratelli Coen costruiscono un’opera visionaria e disturbante, sospesa tra satira hollywoodiana, thriller psicologico e incubo surreale.

Barton Fink è un film ricco di simbolismi, capace di confondere continuamente realtà e immaginazione, mantenendo fino alla fine un’atmosfera opprimente e magnetica.

Grottesco, onirico e profondamente metacinematografico, resta uno dei lavori più particolari e affascinanti della filmografia dei Coen.

★★★★☆ — 4/5

CURIOSITÀ

  • Il film vinse la Palma d’Oro al Festival di Cannes del 1991.
  • John Turturro vinse il premio come miglior attore sempre a Cannes.
  • I fratelli Coen scrissero il film durante una pausa dalla lavorazione di Crocevia della morte.
  • L’Hotel Earle è diventato uno dei luoghi più iconici e inquietanti del cinema anni ’90.
“Ti mostrerò la vita della mente.”
Patrizia Catania

Patrizia Catania

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